Neuropsicologia e interventi neuropsicologici

Neuropsicologia: definizione

La neuropsicologia è una branca della psicologia che ha come oggetto di studio le alterazioni delle funzioni cognitive (pensiero, memoria, attenzione, ragionamento, ecc). Studia i processi cognitivi e comportamentali in relazione ai meccanismi anatomo-fisiologici del sistema nervoso che li sottendono. 

La neuropsicologia si occupa di valutare, riabilitare o potenziare le funzioni cognitive.

Le funzioni cognitive sono, per esempio, il ragionamento, la memoria, la concentrazione e la capacità di giudizio. È ampiamente dimostrato come all’aumentare dell’età le funzioni cognitive vadano incontro a un normale decadimento. 

Valutazione neuropsicologica 

La valutazione neuropsicologica è costituita da due fasi: il colloquio clinico e l’esame neuropsicologico. 

Durante il colloquio si raccolgono i dati anamnestici e si ricostruisce un quadro clinico della storia del paziente. 

L’esame neuropsicologico viene effettuato in un secondo momento, attraverso l’uso di batterie di test standardizzati (come l’Esame Neuropsicologico Breve EBN2 ), per valutare il funzionamento delle abilità cognitive. 

Le prove sono varie ed esaminano il funzionamento del linguaggio, della memoria, dell’attenzione, del ragionamento logico, delle capacità visuo-percettive, delle abilità di pianificazione, di flessibilità cognitiva, di categorizzazione e ragionamento astratto. 

Tramite l’esame neuropsicologico viene redatto un referto che indica i punti deboli e di forza della persona, fornisce un’ipotesi diagnostica e indicazioni per eventuali progetti di intervento. 

Potenziamento cognitivo 

Il potenziamento di abilità neuropsicologiche prevede una serie di attività e di interventi volti a favorire l’acquisizione di strategie che consentano il mantenimento di funzioni cognitive quali memoria, attenzione, ragionamento. 

Gli interventi neuropsicologici con soggetti adulti o anziani, consentono di preservare le funzioni cognitive e prevenire eventuali patologie connesse al deterioramento fisiologico del substrato neurale. 

Perché fare interventi neuropsicologici?

A partire dai 60 anni di età il corpo va incontro a un naturale processo di cambiamento fisiologico. Le ossa diventano più fragili, vista e udito diventano più carenti. Anche il cervello va incontro a progressivi cambiamenti strutturali legati all’età, che portano a difficoltà nell’elaborazione e nell’organizzazione delle informazioni. 

I lobi frontali, le regioni connesse e la sostanza bianca vanno incontro a un progressivo mutamento strutturale: la corteccia cerebrale tende ad assottigliarsi, vi è un’accelerazione della morte neuronale e una conseguente riduzione della sostanza grigia e della sostanza bianca. 

Questi cambiamenti si percepiscono dall’esterno perché comportano delle alterazioni nel funzionamento cognitivo, quindi nelle capacità attentive, di ragionamento, di pianificazione, mnemoniche ecc. 

Questi sono i motivi per cui si può osservare, nelle persone anziane, una maggiore vulnerabilità ai raggiri, una particolare difficoltà nell’adattarsi alle novità, episodi di vuoti di memoria o fatica a trovare le parole per spiegarsi.

Gli interventi neuropsicologici sono mirati a potenziare l’attività cognitiva del soggetto adulto o anziano al fine di preservarne le capacità e prevenire l’invecchiamento ed eventuali patologie.

Gli interventi neuropsicologici di potenziamento cognitivo permettono di allenare le funzioni cognitive. L’allenamento permette ai substrati neurali, che sottendono le funzioni cognitive, di creare nuove sinapsi e quindi di mantenersi, rallentando la morte neuronale naturale che contraddistingue la tarda età adulta e la vecchiaia. 

Un esempio di intervento neuropsicologico: Memory Training per stimolare la memoria

Il Memory Training è un intervento neuropsicologico di stimolazione cognitiva molto utile per potenziare memoria e altre funzioni cognitive, come il ragionamento e la concentrazione. 
L’intervento è rivolto a chi lamenta difficoltà di memoria o concentrazione.

Programmi mirati alla stimolazione cognitiva, come il Memory Training, si sono dimostrati efficaci per mantenere la salute della persona e prevenire il declino delle funzioni cognitive. 

Studi empirici hanno dimostrato che le funzioni cognitive in persone anziane, con i normali cambiamenti dovuti all’età, sono state migliorate e mantenute grazie a questi interventi di stimolazione. 

Perché fare Memory Training? 

Seguire una regolare attività fisica, dieta equilibrata e allenare la mente sembrano essere i tre fattori chiave per ridurre il rischio di sviluppare patologie legate all’avanzare dell’età. 

In quali casi è indicata una valutazione neuropsicologica?

L’esame neuropsicologico è indicato per tutte le persone che presentano disturbi nella sfera cognitiva, emotiva e/o comportamentali derivati da:

  • Deterioramento cognitivo lieve (MCI)
  • Mavlattie neurodegenerative, come l’Alzheimer, Parkinson, ecc
  • Ictus
  • Traumi cerebrali
  • Covid-19
  • Depressione, disturbi d’ansia, abuso di sostanze ecc.

L’obiettivo degli interventi neuropsicologici è di migliorare la qualità di vita, l’autonomia e il benessere della persona.


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